Si dice che chi vuole la pace, deve prepararsi alla guerra. Noi diciamo che chi vuole la pace deve preparare la pace.
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La campagna NP 2010/2011 si chiude con un bilancio molto positivo.
sificati i rapporti con le organizzazioni internazionali operanti nel settore del peacebuilding, si sono strette collaborazioni con Università italiane attive nel campo dei Peace Studies, è continuata alacremente l’attività di ricerca scientifica che ha portato alla luce nuove pubblicazioni, si è approfondito il dialogo specialistico sul peacekeeping tramite numerosi seminari universitari, ed infine si è dialogato attraverso vari canali sia con l’opinione pubblica sia con gli altri organismi della società civile impegnati come noi a supportare e sperimentare percorsi di gestioni nonviolenta dei conflitti.- Un breve report in inglese è consultabile da questo link: flash report 2010-2011.pdf
L’impegno del CSDC affianco di Nonviolent Peaceforce anche nel 2012.
Attraverso un consolidamento delle collaborazioni con le università, una maggiore sinergia con le organizzazioni della società civile ed un costruttivo dialogo con le istituzioni politiche, la nuova campagna, cofinanziata anche quest’anno dalla Tavola Valdese, intende diffondere il valore dell’approccio costruttivo alla gestione dei conflitti ed aumentare l’impatto del peacekeeping civile e delle attività che NP mette in atto in diverse zone calde del mondo.
Saranno vari gli appuntamenti durante l’anno che coinvolgeranno esperti, studenti e rappresentanti politici, mentre è già in cantiere una pubblicazione di ampio respiro sul peacekeeping civile.


